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Rifare il sito, o sistemare quello che c'è.

Un restyling parte dal sito esistente. Prima di ridisegnarlo serve capire quali contenuti, URL, funzioni e componenti possono essere mantenuti e quali invece devono essere riprogettati.

Rinnovare un sito non significa necessariamente ricostruirlo da zero. A volte il problema è soprattutto visivo o riguarda il comportamento sui dispositivi. In altri casi struttura, codice o gestione dei contenuti richiedono un intervento più ampio. La prima fase serve a distinguere questi casi.

Quando basta un intervento e quando serve ricostruire

Valuto struttura, contenuti, tecnologia, responsive e funzioni esistenti. Se la base tecnica è ancora adatta, può essere possibile intervenire su alcune parti. Se invece il nuovo progetto richiede un'architettura diversa, può essere più sensato trattarlo come un nuovo sito vetrina o un sito con CMS. La scelta viene fatta sul progetto, non sulla sola età del sito.

Cosa si recupera del sito attuale

Contenuti, immagini, URL, dati e parti dell'architettura possono avere ancora valore. Il restyling è anche l'occasione per verificare ridondanze, pagine non più necessarie, contenuti da aggiornare e collegamenti interni. Ciò che viene mantenuto va integrato nella nuova struttura, non semplicemente copiato.

Cosa non perdere nel passaggio

Se il sito è già indicizzato, la migrazione deve considerare URL esistenti, pagine che ricevono traffico, collegamenti interni e reindirizzamenti. Modificare struttura e indirizzi senza una mappa può creare perdite evitabili. Per questo gli aspetti SEO legati alla migrazione vengono considerati prima della pubblicazione.

Cosa comprende un restyling

  • Analisi del sito esistente.
  • Revisione di architettura e contenuti.
  • Nuovo progetto visivo quando necessario.
  • Sviluppo delle parti previste.
  • Mappa dei reindirizzamenti se gli URL cambiano.
  • Controlli prima e dopo la pubblicazione.

Cosa resta fuori

SEO continuativa, social, campagne pubblicitarie e funzioni non comprese nel perimetro concordato. Un e-commerce articolato richiede una valutazione tecnica specifica.

Come si svolge un restyling

  1. Si analizza il sito esistente.
  2. Si definisce cosa mantenere, modificare o eliminare.
  3. Si progetta la nuova struttura.
  4. Si prepara la gestione di URL e reindirizzamenti.
  5. Si sviluppa e si verifica il sito.
  6. Si pubblica controllando il passaggio dalla versione precedente.

Da cosa dipende il costo di un restyling

Dipende da quanto può essere mantenuto, dalla quantità di contenuti da riorganizzare, dalle nuove pagine e dalle funzioni da sviluppare. Le variabili generali sono raccolte in come si compone un preventivo.

Il posizionamento su Google andrà perso?

Un restyling può essere gestito mantenendo URL utili o predisponendo reindirizzamenti corretti. Non è possibile promettere che le posizioni restino identiche, ma è possibile progettare la migrazione evitando cambiamenti tecnici non necessari.

Si possono tenere i contenuti attuali?

Sì, quando sono ancora utili e corretti. Possono essere mantenuti, aggiornati, uniti o riorganizzati in base alla nuova struttura.

Quanto tempo richiede rispetto a un sito nuovo?

Dipende dalla qualità della base esistente. Recuperare materiale già pronto può ridurre alcune attività, mentre una migrazione complessa può richiedere analisi aggiuntiva.

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