Andrea Casiraghi
Servizi

Email marketing e newsletter, dalla grafica allo sviluppo.

Template che arrivano davvero nella casella di posta e si leggono bene ovunque, non solo belli da vedere in anteprima: sviluppo HTML responsive, grafica pensata per la posta elettronica, automation.

Un'email non è un sito web: si legge su decine di client diversi (Outlook, Gmail, Apple Mail, app mobile), ognuno con un proprio motore di rendering e proprie limitazioni sul CSS. Un template che sembra perfetto in anteprima può arrivare rotto nella casella di posta di una parte dei destinatari, se non è stato costruito pensando a questa frammentazione fin dall'inizio.

Sviluppo di template email responsive

La base tecnica più solida resta il layout a tabelle ibrido (hybrid coding): una struttura fluida per i client moderni, con una tabella di supporto a larghezza fissa per Outlook desktop, che usa Word come motore di rendering e ignora gran parte del CSS moderno. I commenti condizionali <!--[if mso]--> isolano il codice specifico per Outlook senza intaccare la resa altrove, mentre le media query gestiscono lo stacking a colonna singola sotto una certa larghezza. I pulsanti di invito all'azione, se costruiti solo in CSS, rischiano di non essere cliccabili su Outlook: la soluzione più affidabile combina un elemento VML per Outlook con un fallback HTML/CSS per tutti gli altri client (bulletproof button).

Le immagini vanno preparate in doppia risoluzione per gli schermi retina, con un alt descrittivo e un colore di sfondo di riserva, perché molti client bloccano le immagini per impostazione predefinita e l'email deve restare leggibile anche così. La modalità scura di Apple Mail e Gmail può alterare colori di sfondo e testo in modo imprevedibile: si gestisce con la meta color-scheme e, dove serve, con stili dedicati per non ottenere combinazioni illeggibili.

Grafica pensata per la posta elettronica

La tipografia in email si affida a una pila di font di sistema con fallback sicuri, perché il supporto ai web font resta incompleto su molti client: la resa va verificata sapendo che il fallback sarà spesso quello che la maggior parte dei destinatari vedrà davvero. Il rapporto tra immagine e testo incide sulla deliverability, un'email fatta solo di un'immagine grande viene penalizzata più facilmente dai filtri antispam, quindi il contenuto testuale reale va sempre bilanciato con la parte visiva. Gerarchia visiva chiara, contrasto sufficiente e un pulsante di invito all'azione ben distinto dal resto contano più della decorazione: chi legge una email la scorre in pochi secondi, spesso da mobile.

Automation e integrazione con le piattaforme di invio

Oltre al singolo template, il lavoro comprende DEM, landing page collegate alle campagne, form di raccolta contatti e workflow di marketing automation: sequenze che partono da un'azione di chi riceve l'email (iscrizione, acquisto, inattività) invece che da un invio manuale una tantum. La deliverability di queste campagne dipende anche da fattori che vivono fuori dal template, autenticazione del dominio (SPF, DKIM, DMARC), reputazione del mittente, qualità e segmentazione delle liste: aspetti da tenere presenti già in fase di progettazione, non solo al momento dell'invio.

Parliamo del prossimo sviluppo.

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