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Come si compone il preventivo di un sito.

Nessun listino, perché sarebbe finto. Le variabili che spostano davvero il prezzo, spiegate una per una, per capire un preventivo prima ancora di chiederlo.

Il costo di un sito dipende da poche variabili concrete. Chi risponde con un numero al telefono, senza sapere cosa deve fare il sito, sta tirando a indovinare: o è alto e si perde il lavoro, o è basso e qualcosa dovrà uscire dal progetto strada facendo.

Qui sotto ci sono le variabili, una per una. Non c'è un listino, ci sono i fattori che lo sposterebbero. Sul perché lo stesso sito possa costare dieci volte tanto, e su come si legge un preventivo ricevuto, c'è una guida ai prezzi reali più estesa.

Quante pagine servono davvero

È la prima variabile, ma va letta bene: non conta solo quante pagine sono, conta quante sono diverse tra loro. Dieci schede prodotto costruite sullo stesso schema richiedono meno lavoro di cinque pagine disegnate ciascuna a modo suo. Un sito vetrina e un catalogo strutturato sono due progetti distinti, e vanno preventivati come tali.

Chi produce i contenuti

I testi, le fotografie e i video pesano sul preventivo più di quanto ci si aspetti, ed è la voce che i preventivi frettolosi sottovalutano quasi sempre. Arrivare con i contenuti pronti e ordinati accorcia i tempi in modo netto. Se invece vanno scritti, fotografati o riorganizzati, quel lavoro esiste e va conteggiato da qualche parte.

La stesura dei testi e la produzione delle fotografie non rientrano nel prezzo base del progetto: si valutano insieme all'inizio e, se servono, si quotano a parte come voce separata.

Quali funzioni deve avere

Un sito che presenta costa meno di un sito che fa fare qualcosa. Un modulo di contatto è semplice. Un'area riservata, una prenotazione di appuntamenti, un configuratore o un pannello per aggiornare i contenuti sono funzioni che aggiungono progettazione e sviluppo. Ognuna va valutata per quello che fa risparmiare o guadagnare, non solo per quanto costa costruirla.

Qui c'è anche un confine da conoscere prima: i moduli, i pannelli di amministrazione su misura e i CMS leggeri rientrano in un lavoro individuale. Gli e-commerce con magazzino, spedizioni e integrazione con un gestionale sono progetti da struttura, e chi dice di poterli fare da solo allo stesso prezzo di un sito vetrina sta omettendo qualcosa.

Con quali strumenti deve parlare

Un sito raramente vive isolato. Spesso deve collegarsi a una piattaforma di invio email, a un sistema di pagamento, a un gestionale o a uno strumento di gestione contatti. Ogni collegamento richiede lavoro, va previsto prima e non dopo, ed è il punto in cui i preventivi generici lasciano il costo scoperto.

In quanto tempo serve

I tempi incidono sul prezzo. Una scadenza stretta comprime le fasi e obbliga a lavorare in parallelo su cose che converrebbe fare in sequenza. Con più margine si lavora in modo più ordinato, e spesso costa meno. Indicare fin dall'inizio la data entro cui il sito deve essere online cambia il modo in cui il lavoro viene organizzato.

Sito su misura o piattaforma pronta

Un sito scritto in codice è più veloce, più leggero e senza plugin da mantenere, ma richiede più lavoro all'inizio. Una piattaforma pronta parte prima e costa meno all'avvio, e in cambio pone limiti su cosa si può fare e su quanto pesa il risultato. La scelta non dipende dal gusto, dipende da cosa deve fare il sito e da chi lo aggiornerà.

Cosa comprende un progetto e cosa no

Un progetto standard comprende l'architettura delle pagine, il progetto visivo, lo sviluppo front-end, le basi tecniche per l'indicizzazione, la messa online con hosting, dominio e certificato, e l'ottimizzazione delle immagini fornite. Il percorso completo è descritto nella pagina sulla realizzazione di siti web.

Non comprende il posizionamento continuativo, che è un lavoro mensile e un mestiere diverso, la gestione di social e campagne a pagamento, e gli e-commerce complessi con gestionale.

Come arrivare pronti alla richiesta

Avere chiare sei risposte accorcia i tempi e rende il preventivo preciso invece che indicativo: cosa deve fare il sito, quante pagine servono, chi produce i contenuti, quali funzioni servono, con quali strumenti deve collegarsi, entro quando deve essere online.

Se le risposte non ci sono tutte va bene lo stesso: è normale, e ci si arriva insieme con le domande giuste. Scrivimi cosa ti serve.

Parliamo del prossimo sviluppo.

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