Il sito di un'azienda che vende ad altre aziende.
Nel B2B non si compra d'impulso. Chi valuta un fornitore confronta, scarica schede, controlla, e decide mesi dopo. Il sito deve reggere quell'esame, non solo presentare bene.
Un acquisto tra aziende è un processo lungo, spesso con più persone coinvolte e con una fase di valutazione tecnica. Il sito interviene in tutti i passaggi, ma quasi mai in quello finale: è lo strumento che accompagna la decisione, non quello che la chiude.
Questo cambia cosa il sito deve contenere e come va organizzato.
Il catalogo è il cuore, e va costruito per essere consultato
Un catalogo B2B non serve a mostrare quanti prodotti ci sono, serve a far trovare in fretta quello giusto. Significa filtri che corrispondono ai criteri con cui i clienti scelgono davvero, schede con i dati tecnici completi e leggibili, e documentazione scaricabile senza dover chiedere.
Un catalogo confuso fa perdere il contatto esattamente nel momento in cui stava valutando, e non lascia traccia: la persona passa al fornitore successivo senza scrivere niente.
I listini riservati e l'area clienti
Nel B2B i prezzi spesso non sono pubblici, e ci sono buone ragioni: condizioni diverse per cliente, sconti negoziati, informazioni che non devono essere leggibili dai concorrenti.
Un'area riservata permette di dare listini, documenti e schede solo ai clienti registrati. Va progettata per quello che serve davvero, perché un'area riservata complessa che nessuno usa è un costo che si ripaga solo sulla carta.
Il multilingua non è un accessorio se si esporta
Un sito solo in italiano taglia fuori i mercati in cui l'azienda magari è già presente con le fiere e con i rapporti diretti. La versione in altre lingue va progettata dall'inizio, perché tocca la struttura del sito e gli indirizzi delle pagine: aggiungerla dopo significa riorganizzare quello che è già stato costruito.
Progettare la struttura multilingua e fornire le traduzioni sono due cose diverse: la prima è lavoro di progetto, la seconda va concordata a parte.
Il sito continua il lavoro che comincia in fiera
La fiera genera contatti, ma la valutazione avviene dopo, sul sito. Chi ha visto un prodotto allo stand torna a controllare i dati, li confronta, li mostra a un collega. Un sito che presenta prodotti e applicazioni in modo ordinato trasforma quella visita in una richiesta; un sito che non regge il confronto tecnico la fa evaporare.
Vale anche per il verso opposto: un sito chiaro riduce le domande di base e fa arrivare richieste già qualificate.
Cosa comprende il progetto
Struttura delle pagine e del catalogo, progetto visivo, sviluppo, basi tecniche per l'indicizzazione, messa online e ottimizzazione delle immagini fornite. Il percorso completo è quello della realizzazione di siti web. L'area riservata e la struttura multilingua si valutano a parte, perché cambiano la dimensione del progetto.
Il confine tecnico va dichiarato prima: cataloghi, aree riservate e pannelli di aggiornamento costruiti su misura rientrano in un lavoro individuale; gli e-commerce con magazzino, spedizioni e integrazione con un gestionale richiedono un'altra impostazione. Il perimetro dello sviluppo front-end e del lato server è dichiarato nella sua pagina.
Restano fuori il posizionamento continuativo e la gestione di social e campagne a pagamento.
Da cosa dipende il costo
Il costo dipende dalla dimensione del catalogo, dalla presenza di un'area riservata con listini, dal numero di lingue e dai collegamenti con gli strumenti già in uso in azienda. Le variabili sono spiegate una per una nella pagina su come si compone un preventivo.
Parliamone
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