Dove entra l'AI nel processo, e dove non entra.
Utilizzo strumenti di AI in compiti specifici di ricerca, design, copy e sviluppo. Il loro ruolo cambia in base alla fase e richiede sempre controllo sul risultato.
L'AI è entrata nel mio lavoro come uno strumento aggiuntivo. In alcune attività permette di confrontare più alternative, analizzare materiale o produrre una prima base su cui lavorare. In altre conta soprattutto la conoscenza del progetto, perché bisogna scegliere, ridurre, correggere e mantenere coerenza con ciò che esiste già. Per questo non considero l'AI un processo separato dal design e dallo sviluppo. Entra in punti precisi del lavoro.
Dove entra l'AI, fase per fase
- Ricerca. Può aiutare a raccogliere e organizzare informazioni, che vanno poi verificate rispetto alle fonti utili al progetto.
- Ideazione. Permette di produrre e confrontare più ipotesi iniziali.
- Design. Può supportare esplorazioni visive, riferimenti e varianti, senza sostituire la scelta progettuale.
- Copy. La uso per alternative, sintesi, riorganizzazione e controlli di tono, con una revisione finale del testo.
- Sviluppo. Può scrivere, spiegare, modificare e analizzare codice, che viene poi verificato nel progetto completo.
- Iterazione. È utile quando occorre provare più soluzioni su un elemento già definito.
Cosa l'AI non decide
Un modello può proporre una soluzione, ma non conosce automaticamente priorità, vincoli, storia e responsabilità del progetto. La parte che resta a me è valutare se una soluzione è pertinente, se il codice si integra con quello esistente, se l'interfaccia rimane coerente e se una semplificazione è preferibile a una nuova funzione. Questo vale anche quando il codice prodotto funziona tecnicamente. Funzionare non significa necessariamente essere adatto al progetto, leggibile o facile da mantenere.
Gli strumenti di AI nel lavoro quotidiano
Gli strumenti possono cambiare nel tempo. Nel mio flusso attuale utilizzo:
- Claude Code per analisi e sviluppo del codice.
- Claude Design per alcune esplorazioni visive.
- ChatGPT per ricerca, sintesi e lavoro sui testi.
- Copilot durante la scrittura del codice.
- Firefly per generazione e modifica di immagini.
Ciò che viene prodotto viene sempre verificato prima di entrare nel progetto.
Due casi documentati
Nel Lab mostro anche come alcuni strumenti vengono utilizzati in attività concrete.
- ScrollyTelling: un CMS costruito parlando con l'AI, con passaggi e prompt utilizzati durante lo sviluppo.
- Il collegamento FTP, configurato parlando con l'AI, un esempio legato alla diagnosi e configurazione tecnica.
Il sito viene scritto da un'AI?
No. L'AI può supportare parti del progetto e dello sviluppo. Struttura, contenuti, interfaccia, implementazione e verifiche restano all'interno del mio processo di lavoro.
Il codice generato con l'AI è affidabile?
Va verificato come qualsiasi altro codice. Controllo funzionamento, integrazione, leggibilità e coerenza con l'architettura esistente prima di utilizzarlo.
L'uso dell'AI abbassa il prezzo del progetto?
Non applico una relazione automatica tra uso dell'AI e prezzo. Il preventivo dipende dal perimetro e dalle attività richieste. Gli strumenti possono cambiare il modo in cui affronto alcune fasi, ma non eliminano progettazione, revisione e responsabilità sul risultato.
Cosa resta deciso da una persona?
Obiettivi, priorità, scelte di design, struttura, compromessi tecnici, contenuti da mantenere o eliminare e verifica finale del lavoro.